Firewire, IEEE1394 e iLink sono termini correlati alla stessa tecnologia di connessione veloce fra periferiche digitali, sviluppata inizialmente da Apple e Sony intorno alla metà degli anni 80 e oggi usata come standard per connessioni fra apparati digitali.
Gli ingegneri Apple la svilupparono per gli hard disk nel 1985 e le diedero il nome di firewire (fire significa fuoco e wire cavo) perché i cavi di connessione si surriscaldavano durante trasferimenti massicci ad altissima velocità.
La tecnologia ottenne risultati tali che la Apple si rivolse all’Institute of Electrical and Electronics Engineers (IEEE) per stabilire uno standard che potesse essere applicato come collegamento fra qualunque periferica digitale esterna non solo Machintosh.
Prima che venisse stabilito lo standard, la Sony applicò la tecnologia Firewire nel campo video digitale ma con un proprio marchio i.Link. Tale provvisoria soluzione fu replicata da altre case.
Nel dicembre 1995 l’IEEE rilasciò ufficialmente le specifiche definitive per la tecnologia Firewire con il nome di IEEE 1934 per il trasferimento dati a 100 e 400 Mbps. Apple e Sony sono state pertanto le prime compagnie a costruire personal computer e videocamere con l’utilizzo della tecnologia Firewire con lo standard IEEE 1934 la cui applicazione è stata poi estesa negli anni successivi ad apparati scanner, webcam, hard disk esterni, apparecchi audio e console per videogames.
Pregi
Il cavo firewire trasporta i dati fra apparecchi digitali con bande dati da 100, 200, 400 e 800 Kilobits al secondo ottenibili con apposite schermature dei cavi interni. La connessione è di tipo Peer to Peer che pertanto non necessita di un host dedicato che interpreta e gestisce la comunicazione. Questo permette la configurazione automatica fra gli apparati connessi richiedendo solo la semplice assegnazione di un numero identificativo univoco. Un’altra caratteristica di questo tipo di tecnologia è sicuramente l’essere hot pluggable, ovvero connettibile a caldo senza dover spegnere i dispositivi.
Supporta modalità di trasferimento dati asincrona e isocrona. Nel caso asincrono viene verificata la effettiva ricezione ad ogni singolo dato che in caso negativo viene rinviato. Nel caso isocrono i dati vengono invece inviati in flusso continuo, una modalità usata nell’acquisizione digitale prevalentemente da videocamere.
Ci sono 2 tipi di connettori, a 4 e 6 pin. Entrambi hanno 4 linee dati (wires) ma il connettore con 6 pin ne ha 2 aggiuntivi che si occupano esclusivamente per l’alimentazione degli apparecchi che non ne hanno una propria.
La trasmissione dati avviene in half-duplex, ovvero in flusso uni direzionale nonostante i 4 cavi siano disposti in due coppie ma solo per permetterne una apposita schermatura, aggiuntiva a quella complessiva, e non per permettere una connessione parallela che invece è seriale perché solo una delle linee viene usata per inviare dati mentre l’altra serve per settare i cicli di clock, un metodo che permette di ricomporre i dati utilizzando la tecnica NRZ (Non Return Zero) with Data Strobe (DS) encoding.
Difetti
– Il diritti sulla tecnologia sono detenuti da Apple che non li concede a basso prezzo, questo comporta alti costi virtuali per le case produttrici di software ed hardware che influiscono sulla diffusione di questa tecnologia e hanno motivato lo sviluppo di quella USB, evidentemente molto più economica perché seppur meno performante è ormai arrivata alla versione 3.0.
– In una rete firewire gli indirizzi IP non sono costanti e possono variare anche per una momentanea disconnessione. Questo obbliga al ricorso di uno specifico protocollo atto alla risoluzione degli indirizzi (Address Resolution Protocol) chiamato 1394ARP.

