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Cavaglià (BI), 13881, ITALIA

Comportamento informatico

Abitudini e concetti per gestire la propria operatività nell'uso del computer
  • Gestione del proprio PC
    • Accesso al PC
      • Ognuno deve accedere con il proprio profilo sia dalla macchina in dotazione che da altre postazioni collegate in rete. Ciò deve avvenire a sua volta sia per l’accesso al sistema che per quello dei singoli applicativi di rete.
      • Il proprio profilo nel PC in dotazione deve avere screensaver temporizzati con password, ovvero dopo un periodo di inattività pre-impostato entra in funzione lo screensaver che, per il proseguimento, deve ri-chiedere la password di accesso al fine di permetterlo solo all’operatore specifico o comunque da persone da lui assistite (tecnici, collaboratori, ecc.). Il tempo impostato solitamente è intorno ai 5-10 minuti a seconda di quanto è alto il rischio che qualcuno approfitti di un allontanamento dell’operatore per fare azioni abusive dal suo login e pertanto a suo nome. Ovviamente lo stato di stand by è attivabile intenzionalmente dall’operatore in ogni momento senza attendere l’automatismo temporizzato.
      • E’ importante che l’accesso avvenga con il proprio profilo per motivi operativi ma anche legali.
        • Operativi: includono la necessità di individuare chi ha eseguito una singola azione al fine di risalire a un problema tecnico, correggere un errore operativo o individuare quando si è verificato un problema tecnico a volte legato a una configurazione del profilo del singolo soggetto.
        • Legali: qualunque azione abusiva venga eseguita da un login che non abbia attuato forme preventive atte ad impedire l’accesso di estranei non vigilati, ha una responsabilità soggettiva dell’operatore a cui è stata assegnato. Anche l’abuso dell’uso del PC in dotazione potrebbe comportare delle responsabilità legali qualora risultasse evitabile dal titolare abbinato.
    • Sistema Operativo (SO)
      • Perchè deve sempre essere aggiornato
        • Gli aggiornamenti correggono errori o malfunzioni nell’esecuzione del SO e dei programmi in esso ospitati, ma pongono anche protezioni sulle vulnerabilità scoperte essere utilizzate dai nuovi virus che sono a loro volta in continua evoluzione. Poiché i virus sfruttano anche il periodo trascorso dalla loro scoperta sino all’aggiornamento effettivamente applicato contenente anche la nuova protezione da loro, più è alto il tempo intercorso e più è alto il rischio di infezione.
        • E’ importante tenere presente che vi è anche una responsabilità soggettiva in caso di infezione dovuta alla trascuratezza degli aggiornamenti del PC in dotazione, soprattutto se vi sono intrusioni che comportano il furto di dati, danni alla rete o altre azioni dai risvolti legali.
    • File
      • Estensioni,
        • Cosa sono
          • Sono i caratteri che appaiono dopo l’ultimo punto della nominazione dei file (Es.: DocumentoDiTesto.docx FoglioDiCalcolo.xlsx). Essi vengono usati dal SO per distinguere il tipo di file abbinandovi l’immagine che rappresenta l’applicativo relativo.
            Se non viene fatta l’associazione, il SO assegnerà una immagine generica e al click sull’icona-link chiederà all’utente quale applicativo intende usare per eseguire il file qualora si sappia che può essere fatto.
        • Come vengono riconosciute ed usate dal SO
          • ​Il sistema operativo prende in riferimento l’estensione scritta dopo l’ultimo punto esistente nel nome del file. Se nel testo sono usati più punti per separe la frase, saranno valutati sempre e solo i caratteri dopo l’ultimo punto. L’estensione ottenuta sarà usata dal SO per assegnare una immagine all’icona-link, solitamente disposta dall’applicativo abbinato per utilizzare quel tipo specifico di file. Fatto l’abbinamento, ogni volta che si esegue il click su di essa il SO tenterà prima di aprire automaticamente il relativo programma e poi eseguirvi il file.
        • Come vederle/non vederle
          • ​Il sistema operativo può essere impostato in default per non visualizzarle, cosa che è comuneu consigliata in quanto spesso è necessario riconoscere al volo tipologie di file nuovi. Solitamente la non visualizzazione viene utilizzata per utenti domestici inesperti al fine di impedire che le cancellino nelle rinominazioni dei file comportando anche il mancato riconoscimento automatico della tipologia di file da parte del sistema operativo o di uno specifico applicativo.
      • Dimensioni (peso)
        • Ogni file occupa uno “spazio” che viene anche chiamato “peso” per rendere più immediata la concezione della necessità di doverlo ridurre. Poichè lo spazio è una risorsa limitata, è importante non abusarne e pertanto comprimere i file, ove possibile, evitarne la duplicazione superflua o la conservazione di file obsoleti.
    • Gestione dei file nel proprio PC
      • Cosa è il desktop e perchè depositarvi i file solo temporaneamente
        • Il “Desktop” è la scrivania di lavoro, pertanto, esattamente come su una scrivania fisica, è importante depositarvi gli oggetti solo provvisoriamente in attesa di poterli smistare e spostare in cassetti appositi prima che la scrivania sia troppo congestionata. Pertanto una scrivania vuota non è sinonimo di poco lavoro ma di organizzazione e metodo.
      • Distinguere link e file sul desktop
        • le icone-link (immagini-link) sul desktop sono quelle che hanno una freccetta nell’angolo in basso a sinistra, tutte quelle che non l’hanno sono file (oggetti) “fisici”. I file sulla scrivania appesantiscono anche l’avvio e la funzione del sistema operativo, pertanto dovrebbero solo esserci icone link che riportano a cartelle o file specifici.
      • Perchè sul desktop non devono esserci file .exe
        • Come detto, sul desktop dovrebbero esserci solo icone link e file in attesa di collocazione. Quando lo stazionamento dei file sul desktop rimane troppo a lungo, oppure avviene con molti file, il rischio maggiore sta nei file eseguibili (prevalentemente quelli con estensione .exe) in quanto il click accidentale su di essi avvia ogni volta la procedura di installazione cosa che, se i programmatori di quella specifica app non sono stati previdenti, potrebbe danneggiare l’applicazione stessa già installata o addirittura il sistema operativo.
      • Perchè è importante gestire la creazione e collocazione di file e cartelle con criterio sistematico
        • Avere il controllo dei file è vitale sia per la propria organizzazione lavorativa sia per evitare la dispersione di ricerca ed uso.
      • Perchè è importante mettere tutto nella cartella “Documenti”
        • ​In caso di migrazione o sostituzione PC devono essere solo 2 gli ambienti da backuppare: desktop e documenti, tutto ciò che è stato depositato altrove (a parte la rete) potrebbe andare perso. A parte ciò, è importante avere un unico ambiente ove contenere tutta la gerarchia di cartelle suddivisa rigorosamente per categorie.
      • Cosa è la cartella “Download” e perchè i file contenutivi devono essere solo temporanei
        • ​La cartella “Download” deve contenere i file in modo ancor più temporaneo di quanto avviene sul desktop. Essa serve solo come contenitore universalmente conosciuto da browser e programmi vari per depositarvi i file scaricati salvo sia stata impostata una diversa cartella. E’ importante spostare subito i file scaricati, in una buona gestione operativa questa cartella dovrebbe essere sempre vuota.
    • Gestione delle cartelle condivise nella rete interna
      • Non lasciare file o cartelle abbandonati, gestire bene le cartelle anche al fine di non avere file duplicati o superflui. Anche lo spazio su server ha dei limiti.
    • Password, criteri e gestione
      • Utente, User oppure USR
        • In molti casi il nome utente è la mail personale, la sua scrittura può essere indifferentemente scritta in maiuscolo o minuscolo, salvo in alcuni rari casi di siti o aplicativi particolarmente precisi che pertanto richiedono l’uso distinto di maiuscole e minuscole anche nel nome utente.
      • Password, PWD
        • La password è (quasi) sempre “case sensitive” (sensibile alle maiuscole), ovvero è importante scrivere correttamente le maiuscole e minuscole facendo inoltre attenzione a distinguere le O (lettera) dallo 0 (numero zero) e altri caratteri graficamente simili come la barra verticale “|” dalla “i” maiuscola.
      • Come deve essere composta la PWD
        • Ogni sito o applicativo richiede regole più o meno complesse su numero di caratteri, caratteri alfanumerici o caratteri speciali. Più la password è complessa più è sicura ma, purtroppo, anche difficile da ricordare. Evitare di usare caratteri prevedibili per chi conosce i vostri dati come la data di nascita o parole semplici (nei casi in cui è permesso), salvo lo si inserisca in una struttura complessa.
      • Gestione screen saver con PWD (secondo normative GDPR)
        • Le normaive UE vigenti (GDPR), negli uffici privati e pubblici, impongono l’uso di screen saver con password temporizzati, solitamente 5-10 minuti. Essi si attivano trascorso il tempo di inattività impostato sul PC e richiedono la PWD per poter rientrare. Tale accortezza serve per impedire che qualcuno approfitti dell’allontanamento accidentale dell’utente dal PC per poter effettuare operazioni illegali, l’eventualità sarà addebitata all’operatore che ha in dotazione la macchina in quanto responsabile del suo accesso anche se è su una macchina diversa dalla sua personale postazione in dotazione. L’assenza di tale sicurezza potrebbe comportare una aggravante legale.
      • Come conservare la PWD
        • Soprattutto se si usano PWD complesse e per più accessi, il problema maggiore sta nel tenersi archiviati i relativi dati in modo sicuro ma anche facilmente riperebile dal proprietario. Evitare sistemi che possano essere trovati anche acidentalmente.
      • Quali sono i rischi nel memorizzarla nel PC (browser e applicativi)
        • E’ sconsigliabile memorizzare le PWD nel browser o applicativo, non solo per questioni di sicurezza, ma anche perchè con il tempo ci si abitua all’accesso automatico e ci si dimentica USR e PWD, pertanto si consiglia di farlo solo se l’accesso ha una importanza relativa e si è comunque certi di poter reperire USR e PWD nel caso qualcosa resetti le memorie di accesso.
    • Gestione WEB
      • Cosa è il browser, tipi e differenze
        • Il browser è l’applicazione che permette di “navigare” su internet. Le più usate sono Chrome, Firefox, Safari, Edge ma ce ne sono molte altre. A volte alcuni siti si presentano in modo differente a seconda dell’app usata, mentre in altre alcune funzioni del sito possono essere utilizzabili solo in alcuni browser. Per questo è bene avere installati almeno 2 browser aggiuntivi a quello già presente nel sistema operativo (Internet Explorer/Edge in Windows, Safari in Macintosh) per l’evenienza.
      • Cosa fare attenzione durante le navigazioni (popup, link, messaggi finti virus, HTTPS, ecc.)
        • Durante la navigazione possono apparire popup (finestre in sovraimpressione) che richiedono di cliccare su opzioni o bottoni. Se non si è assolutamente certi dell’affidabilità del sito non procedere e non cliccare neppure sulla X che potrebbe apparire in alto a destra della finestrella in quanto, se il popup è malevolo, anch’essa potrebbe essere finta. Se viene permesso, tornare indietro nella pagina tramite i bottoni del browser.
      • Cosa sono i siti sicuri HTTPS (certificati)
        • Browser come Chrome evidenziano nella barra degli indirizzi se un sito non risulta sicuro, ovvero se non ha un indirizzo HTTPS invece che HTTP in quanto il primo contempla un sistema di sicurezza che impedisce una serie di azioni di dirottamento del sito o altre azioni malevole basate sull’inganno al visitatore.
      • Cosa sono i kookies
        • Sono file di testo che vengono depositati nelle cartelle relative alle app di navigazione. Servono prevalentemente per permettere al sito di capire quali azioni avete fatto nell’accedervi al fine di mostrarvi contenuti diversi in base ad esse o disporvi funzioni d’ambito. Per esempio dopo avervi richiesto una PWD di accesso utente, quando cambiate pagina all’interno dello stesso sito esso interroga il file depositato e pertanto, leggendovi che lo avete già fatto, non vi richiede nuovamente la PWD e inoltre vi mostra quello che siete abilitati a vedere come utente registrato.
        • Questi file possono però avere usi più complessi e memorizzare dati sul vostro accesso e PC sottoposti a regole ben precise. Per questo le nuove normative obbligano i siti a menzionarne la presenza e chiedere l’autorizzazione dell’utente per poterli usare in base all’mbito d’uso. Se non lo fa vi trovate in un sito illegale, salvo sia depositato in un paese non affetto dalle normative UE.
      • Come eliminare i cookies dal browser che li contiene
        • Ogni browser permette di cancellare i cookies a vari livelli, ovvero rimuovendo quelli che memorizzano lo storico delle pagine scorse ma mantenendo quelli degli accessi, oppure rimuovere tutto. Ogni browser ha menu e opzioni specifiche diverse.
    • Virus
      • Cosa sono
        • Un virus informatico è un software che fa fare al computer azioni non desiderate dai creatori del sistema operativo e dall’utente, esso tenta di installarsi e replicarsi anche su altri computer connessi senza che l’utente lo sappia o ne dia la propria autorizzazione, oppure otenendola con l’inganno. Solitamente si aggiunge ad altri programmi per computer, a file di dati o al settore di avvio di un disco rigido. Esso si suddivide in categorie comportamentali fra cui:
          • Malware: è l’unione dei termini malicious e software, “malware” è il nome dato a qualsiasi tipo di software che potrebbe danneggiare un computer, interferire con e raccogliere i dati di un utente o fare in modo che il computer esegua azioni senza che l’utente lo sappia o ne dia la propria autorizzazione.
            • Ransomware, cifra i file con lo scopo di chiedere riscatti per la decodifica
          • Trojan horse: tipo di malware che utilizza codice dannoso per installare software che sembra autentico, ma che in realtà crea delle backdoor in un sistema, causando solitamente perdita o furto di dati da una fonte esterna.
          • Worm: a differenza di un virus è un componente software dannoso autonomo che si replica per diffondersi in altri computer. Spesso utilizza la rete di un computer per diffondersi, approfittando dei difetti di sicurezza del sistema di destinazione per accedervi (spesso sfrutta i bug di SO non aggiornati).
          • Spyware: software che aiuta a raccogliere informazioni su una persona o un’organizzazione senza che questi se ne accorgano, può monitorare e registrare l’attività eseguita su un sistema di destinazione, ad esempio registrare le pressioni dei tasti, o raccogliere le informazioni su carte di credito e di altro tipo.
          • Adware: software che può causare automaticamente la visualizzazione di pop-up e banner pubblicitari al fine di generare guadagno per l’autore o produttore. Molti freeware utilizzano gli adware, ma non sempre in modo dannoso, altrimenti verrebbero classificati come spyware o malware.
      • Tutti i virus possono sfruttare anche i bug conosciuti dei sistemi operativi non aggiornati.
    • Gestione della posta
      • EMail da BROWSER (WEB)
        • ​La consultazione della posta da “browser” avviene direttamente sul server accessibile in internet, pertanto ci si connette direttamente all’interfaccia/pannello dello specifico servizio della società presso cui si è attivato il servizio di posta.
      • EMail da CLIENT, tipi e differenze
        • Il “client” è una specifica app installata nel PC e nello stesso vi scarica i file di posta prelevandoli dal server su internet. A differenza del browser la consultazione della posta può avvenire anche senza connessione a internet ma solo per quanto riguarda le mail scaricate sino all’ultima connessione avvenuta. I client più consociuti sono Outlook e Thunderbird, il secondo è utilizzabile su tutti gli SO mentre il primo è proprietario di Windows.
      • EMail PEC
        • Cosa è la PEC
          • la PEC (Posta Elettronica Certificata) è un sistema per “testimoniare” legalmente l’avvenuto invio e ricezione di una EMail. Essa utilizza server specifici che gestiscono e memorizzano ogni fase.
        • Come funziona
          • Può essere configurata per ricevere EMail anche da posta ordinaria, ma solitamente è configurata per ricevere solo da altra PEC.
          • In caso di mancata ricezione a causa del server pieno, il mittente riceve sempre un messaggio che gli segnala il mancato recapito con relativa motivazione.
          • Lo spazio riservato alla casella PEC, salvo diverse opzioni di alcuni servizi, è solitamente di 1 GB. I sistemi gestionali delle PA, come Siscom, mantengono le EMail nella casella solo per un quantitativo specifico di giorni, entro tale tempo devono essere protocollati e quindi archiviati. Per gli uffici che hanno ristretti limiti di spazio nella casella di posta è importante raccomandarsi con i mittenti di inviare EMail con allegati pesati onde evitare spiacevoli disservizi per raggiunto limite.
      • Conferma ricezione e lettura
        • ​La conferma di ricezione segnala solo che la EMail è arrivata nel server di posta del ricevente ma non che verrà necessariamente aperta e eletta.
        • La conferma di lettura segnala che il messaggio è stato letto ma solo se il ricevente ha accettato di segnalarlo.
        • Proprio perché la conferma di ricezione e lettura della posta ordinaria è ritenuta inaffidabile, alcuni servizi non la contemplano neppure più, come per esempio GMail.
      • Come gestire il flusso postale
        • Le EMail devono essere gestite esattamente con lo stesso rigore dei file,
      • Cosa occupa memoria e come
        • Ad occupare più memoria dopo eventuali immagini incorporate nel testo, sono gli allegati. Essi occupano memoria anche se spostati nel cestino. Pertanto è importante gettare tutte le EMail spazzatura e all’occorrenza svuotare il cestino perlomeno da una cerata data.
      • Cosa fare attenzione nelle EMail
        • Titolo
          • E’ sospetto se manca, ha un testo errato in forma o grammatica, oppure include caratteri speciali.
        • Corpo
          • E’ sospetto se manca, ha un testo errato in forma o grammatica, oppure include caratteri speciali, non specifica chiaramente il contenuto di eventuali allegati.
        • Allegati
          • Sono sospetti se non hanno una nominazione coerente con il contenuto dichiarato nel corpo.
        • Immagini collegate esternamente
          • Le EMail seriali che arrivano da organizzazioni hanno solitamente immagini collegate al fine di risparmiare spazio sui server di posta dei mittenti più che dei riceventi. Solitamente i client sono impostati per non accettare la visualizzazione automatica delle immagini collegate e richiede se accettarne la visualizzazione caso per caso. Se non si è certi dell’affidbilità del mittente è bene non accettarlo.
        • Link
          • Se non si è certi dell’affidabilità del mittente è importante non cliccare sopra ai link eventualmente presenti. Nel dubbio è consigliabile copiare il link (solitamente con click destro, facendo attenzione a non eseguirlo), incollarlo sulla barra indirizzi di un browser o un editor di testo e verificare (notepad) che non vi sia del codice nascosto, ed eventualmente inviarlo dal browser ma non dalla mail. Vi sono dei servizi WEB ove poter incollare il link per verifiche di affidabilità.
      • Mail indesiderate identificate
        • Lo SPAM è l’arrivo di mail indesiderate ripetitivo o pedante, solitamente di scopo commerciale ma anche di semplice disturbo, od offensivo.
        • Lo SPAM deve essere filtrato dal server di posta con la combinazione di elaborati sistemi ed algoritmi che tentano di individuare la natura delle singole e-mail ed evitarne il recapito finale. Per quanto funzionali siano i metodi adottati qualcosa sfugge sempre, pertanto la ricezione più o meno frequente delle email sfuggite ai controlli dipende dal relativo gestore a cui si è affidato il servizio.
        • Nei casi in cui l’arrivo di e-mail indesiderate giunga dallo stesso indirizzo è possibile dire al client di bloccarne le prossime ricezzioni, l’opzione è ovviamente diversa fra client di posta, ma solitamente basta cliccare sopra la stringa della mail e dovrebbe apparire nel menu a tendina conseguente.
        • Per eludere i filtri, le mail atte allo SPAM usano solitamente nominativi generati da automatismi che cambiano continuamente. In questi casi è inutile tentare di memorizzare l’indirizzo fra quelli indesiderati, si appesantisce inutilmente il database di controllo, pertanto è solo possibile cestinarli ed eventualmente segnalare al gestore di posta il dominio comune (la parte dopo la chiocciola) se identificato fra quelli ripetitivi.
      • Firme EMail
        • Cosa sono
          • Le firme sono i testi pre-impostati in fondo alle EMail che possono riportare i dati del mittente, note ed eventuali testi legali come l’avviso di non diffusione.
        • Come devono essere impostate
          • Oltre a nome, cognome, telefono di ufficio, nelle EMail in uscita dalle PA è obbligatorio (GDPR) mettere un testo che ammonisce l’eventuale diffusione del contenuto (nell’apposita sezione sono riportati i testi da incollare).
        • Impostarle in invio o risposta
          • Si può impostare il client (ma anche l’account su WEB) per inserire la firma solo al primo invio oppure anche in caso di replica. Solitamente si imposta solo al primo invio per evitare masse di testi ridondanti nelle eventuali repliche delle repliche.
        • Firme di circostanza
          • E’ possibile creare più testi di firma da usare in situazioni diverse. Solitamente alla creazione di ogni singola mail è possibile selezionare una firma diversa da quella impostata in default.
  • Gestione invio file da esterno
    • Idicazioni da dare a chi invia file con allegati (progetti, ecc.)
      • Consigliare di pesare bene i file allegati, solitamente quelli che pesano di più sono i PDF contenenti fotografie che devono essere pesate già all’atto della loro creazione.
    • Indicazioni identificative chiare e riferimenti di contatto
      • Consigliare di riportare titoli chiari, scrivere sempre testi di presentazione che descrivano anche bene il contenuto dei file eventualmente allegati che a loro volta devono avere nominazioni univoche.
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