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Cavaglià (BI), 13881, ITALIA

Conessione Internet in Fibra Ottica

Non tutti sanno

Sempre più persone sono ormai raggiunte da un servizio Internet su Fibra Ottica, un passaggio di tecnologia importante che delinea nuovi orizzonti con bande di dati impensabili sino a pochi anni fa. Fra i vantaggi più significativi è il recupero di quel materiale prezioso che è ormai il rame, che con tale tecnologia è limitato alle sole connessioni interne aziendali o domestiche ma sta gradualmente togliendo dai tetti anche lo scempio di antenne e parabole perché Internet sta sostituendo anche la ricezione via etere in forma audio e video, ovvero radio e TV. Non è però possibile prevedere quando verrà il giorno che su quel cavo possiamo avere tutti i servizi di comunicazione standardizzati, compresa la telefonia IP che al momento è ancora molto complessa anche per l’ovvia resistenza delle società telefoniche, ma ormai molti comunicano in voce e video tramite social come WhatsApp, Telegram e altri applicativi sempre più integrati nei sistemi operativi e comunque la telefonia IP alla portata di tutti è alle porte. Sul fronte “televisivo” invece sono molti ad utilizzare le smart TV in cui possono vedere sia i canali tradizionali che quelli nuovi e su cui praticamente ognuno può creare un proprio canale su piattaforme come YouTube o addirittura in propri siti WEB, ormai anche le classiche Radio hanno anche un canale digitale parallelo se non unicamente tale.

Ma in questo articolo vogliamo solo limitarci alle basi fisiche che partono dagli apparati che nella nostra azienda o nella nostra abitazione portano la connessione Internet tramite cavo in Fibra Ottica. Solitamente ci vengono piazzati 3 apparati, 2 scatolotti e il classico Modem-Router.


L’ingresso del cavo
Il primo scatolotto si chiama ROE (Ripartitore Ottico di Edificio,  anche detto “PT” Punto Terminazione ottica), è poco più grande di una scatola di chewing gum, è appendibile al muro e ha il solo compito di ricevere il cavo di fibra che arriva dall’esterno, lo bobina al suo interno per garantire un margine di spiegamento senza piegare il cavo (quello della fibra non può essere piegato e deve sempre avere delle curvature dolci) e dispone un connettore a cui si possono connettere gli apparati ottici interni. Nel caso basilare domestico o aziendale serve però un apparato che converta direttamente il segnale ottico in segnale digitale ed è composto da un altro scatolotto (ONT Optical Network Terminal), simile al primo ma con la differenza di essere alimentato elettricamente, pertanto ha un apposito interruttore per poterlo spegnere, solitamente posto sul retro. Nel retro si trova anche la connessione di ingresso del cavo che proviene dal primo scatolotto (il ROE) e ospita il connettore per il cavo di uscita che va verso il Modem-Router, quello che diffonde il segnale internet via cavo LAN o WiFi. In realtà quest’ultimo apparato potrebbe tranquillamente essere integrato nei Modem-Router, anche perché in tal modo si devono avere due alimentazioni elettriche, probabilmente lo sarà in futuro perché questa soluzione intermedia permette di mantenere ancora una produzione massiva di router che possono essere usati sia per l’FTTC (fibra si no alla cabina ma dalla cabina a casa in doppino in rame) che l’FTTH (cavo in fibra sino a casa (Home)) contenendo i prezzi.


Disservizi Internet di Area
Purtroppo anche la tecnologia in fibra ottica è soggetta a disservizi locali o di area. Quando si è certi essere di area non si può fare altro che attendere che i problemi vengano risolti, per verificare la presenza di disservizi nella propria zona è possibile utilizzare gli appositi siti del proprio servizio abbonato o installare le relative app sullo smartphone. Solitamente le app segnalano automaticamente la presenza di disservizi noti e impediscono di poter arrivare inutilmente a un operatore, pertanto in tal caso è inutile insistere sollecitando, magari scomodando il venditore del servizio che non è in alcun modo responsabile dei disservizi, sarebeb solo una perdita di tempo per tutti. Se il problema si auto-risolve non dovrebbe essere necessario fare nulla, vedremo semplicemente i nostri apparati (PC, domotica, videosorveglianza, ecc.) riprendere la comunicazione Internet.


Disservizi ripristinati ma il segnale è ancora assente
Può accadere che nonostante abbiamo sentito o letto essere stato risolto il problema di area, presso la nostra sede il segnale continua a mancare. Può succedere infatti che l’ONT o il Modem-Router si sia bloccato. Un altro dei vantaggi della Fibra Ottica è quello che non è soggetto a scariche elettriche provenienti dalla linea e non rischiamo che, per esempio, la scarica di un fulmine possa raggiungere il nostro impianto dall’esterno tramite il cavo della connessione internet, come avveniva con il classico doppino in rame, ma può comunque succedere che dalla rete, a sua volta colpita in qualche nodo, arrivi una tempesta di segnali che mandano in blocco l’apparato traduttore, ovvero l’ONT, il secondo scatolotto, quello prima del Modem-Router. Di solito questo viene segnalato da un led rosso lampeggiante, in tal caso basta spegnere l’ONT, per sicurezza contare sino a 5, e riaccenderlo. Se il led rosso non appare più probabilmente è stato sbloccato e possiamo verificare se il segnale è tornato. Se invece il led rosso lampeggiante persiste, l’apparato potrebbe essere davvero rimasto danneggiato e a quel punto possiamo solo rivolgerci all’assistenza per un poco probabile sblocco dall’esterno o l’eventuale sostituzione.


ONT sbloccato ma il segnale è ancora assente
Se la luce rossa non appare più ma il segnale internet sembra non arrivare (solitamente segnalato da un apposito simbolo Internet Verde/Rosso o led Verde/Rosso affiancato ad esso), può ancora servire spegnere e riavviare anche il Modem-Router che potrebbe essere rimasto bloccato a sua volta, ma questo è meno probabile. Anche nel caso che questo non basti, rimane solo l’assistenza tecnica.


Come rivolgersi all’assistenza tecnica
Quando si rileva inizialmente l’assenza di segnale come prima cosa si devono verificare i due apparati principali riavviando prima l’ONT e poi il Modem-Router, solo se il problema persiste allora è necessario rivolgersi all’assistenza tecnica ma non prima di aver verificato tramite apposite app che la propria zona non sia interessata da disservizi sulla specifica società a cui si è abbonati e sullo specifico servizio, che nel caso della Fibra Ottica sino a casa si chiama FTTH (l’FTTC è quello che porta la fibra sino alla cabina più vicina ma arriva a casa comunque tramite un doppino in rame e non comporta i due scatolotti ONT e ROE).

E’ importante rivolgersi all’assistenza tecnica solo dopo aver fatto questi passaggi al fine di non intasare le linee per segnalazioni su guasti già conosciuti e in corso di lavorazione, in tal caso solitamente se chiamate dai numeri registrati nell’utenza, come già detto, vi è impedito arrivare a un operatore e vi viene ricordato essere già in corso l’intervento sul problema di area. Se per un qualche motivo riuscite comunque ad arrivare all’assistenza è inutile arrabbiarsi con i call center che non sono nemmeno in contatto con le società di servizio, stressate solo un operatore innocente e se lo indisponete potreste avere ancora più problemi ad avere supporto soprattutto se poi emerge che non avete fatto le verifiche preliminari del caso. Se non lo avete fatto non mentite e seguite le indicazioni dell’operatore anche se vi sembrano banali.

Non serve neppure cambiare società perché se il problema è fisicamente sulla rete avrete sempre gli stessi problemi.

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