AIC Artificial Intelligence Certified
Le nuove tecnologie basate sull’intelligenza artificiale hanno ormai invaso le nostre vite creando nuove prospettive ma anche nuovi pericoli. Come tutti gli strumenti, se usate bene permettono enormi vantaggi ma se usate male creano enormi danni. Purtroppo la maggioranza delle persone non sono mai sufficientemente formate per poterle usare bene prevalendo pertanto gli enormi pericoli che queste tecnologie possono arrecare.
Uno degli enormi pericoli dell’utilizzo massiccio dell’AI è quello di rendere ormai quasi impossibile distinguere foto, video e audio artificiali da quelli reali. E’ così possibile che ci venga campionata la voce e l’immagine usata per compiere atti illegali o inetici che ci verranno attribuiti o usati per estorcerci denaro, ingannare i nostri famigliari o indurci a fare azioni da noi indesiderate, ma può anche essere usata a livelli più bassi per ingannare l’informazione o degradare le opere umane.
Perché può servire una dichiarazione?
Ormai non sappiamo più se il testo di un articolo informativo od opinionistico, un video o una qualunque forma di arte grafica, sia il prodotto di una fantasia umana o quello di una AI e allora si è paradossalmente creata la nuova esigenza di distinguere il proprio prodotto creato da una propria fantasia intellettuale, e quindi umana, rispetto al prodotto robotizzato. Per esempio, se leggo un articolo o una opinione voglio sapere se è generata da un algoritmo programmato da persone rigorosamente vincolate da rigide imposizioni e protocolli, oppure se è quello di una mente umana potenzialmente libera e critica.
Il progetto
La nostra comunità non può sicuramente cambiare le cose, ma sull’ultimo fattore appena descritto possiamo tentare una piccola idea immediatamente realizzabile che rispecchia in qualche modo quella dell’UCA, ovvero disporre un marchio liberamente utilizzabile, senza alcun costo richiesto, che auto-certifichi i propri prodotti a 3 livelli, ovvero:
- AI Out : Non è stata utilizzata alcuna forma o supporto con l’intelligenza artificiale;
- AI Part : Solo alcune parti del prodotto sono state realizzate con il supporto dell’intelligenza artificiale;
- AI All : Tutto il prodotto, o prevalente parte di esso, è stato utilizzato con lil supporto dell’intelligenza artificiale.
Il marchio potrà essere apposto a uno specifico livello o su uno specifico prodotto. Per esempio si può certificare il proprio sito con un “AI Part” e gli specifici post potrebbero essere di natura mista, ovvero alcuni composti da testi elaborati da AI totalmente (AI All) o in parte (AI Part) e altri completamente manuali (AI Out), si potrà pertanto decidere se certificarli singolarmente oppure mantenere il presupposto della radice superiore, ovvero la certificazione complessiva del sito in modalità mista.
Se si vuole essere più rigorosi si può invece certificare il sito in modalità “AI Out” dichiarando che nulla in esso ha una co-partecipazione artificiale, ogni testo, immagine, video od audio è dichiarata essere rigorosamente naturale o comunque composto con elaborazioni classiche.
Perché usare un marchio condiviso?
E’ ovvio che una auto-dichiarazione di questo tipo può essere fatta autonomamente con una propria grafica o una semplice specifica scritta. Usare un simbolo grafico condiviso però, una volta riconosciuto da tutti, ne rende immediato il riconoscimento a colpo d’occhio e soprattutto ne rende più affidabile la dichiarazione. Se il sistema richiedesse un costo ovviamente ha senso farselo da se, ma se è gratuito perché non approfittarne? semmai dovesse divenire a pagamento, comunque non retro-attivo, al massimo lo si sostituisce con uno proprio, ma non avrebbe senso mettere a pagamento una cosa di questo genere pertanto il massimo che può succedere è che il progetto cessi di esistere lasciando in eredità il regresso.
White List/Black List
Inizialmente i marchi saranno disposti ad uso libero e l’auto-certificazione sarà conseguentemente utilizzata ad indiscrezione di chiunque, se ci sarà una adesione e richiesta più specifica potremmo creare degli elenchi ufficiali sul sito al fine di registrare chi richiede di essere abilitato a un uso più ufficiale dei loghi, ovviamente sempre in modo gratuito. Semplicemente essendo elencati nel sito l’auto-dichiarazione sarà più affidabile in quanto sarà più soggetta a verifiche e ad eventuali rimozioni dagli elenchi di White List in caso si riscontrino degli abusi per segnalazioni del pubblico o casuali verifiche del nostro circuito che riscontrino dichiarazioni non corrispondenti al vero.
Il meccanismo ovviamente non gestisce e non attua azioni legali, ma si basa su un meccanismo automatico di auto-gestione reputazionale di chi vi aderisce. Insomma, se voglio fare il furbo sicuramente non aderisco a un sistema dove posso essere pubblicamente smascherato e pertanto aderendovi dimostro invece di avere buoni intenti e di voler operare nella maggiore trasparenza possibile.
Created: 04/05/2025 – Last modified: 04/05/2025





