Qualche giorno fa ho fatto un post su come sia alto il rischio che le aziende di tutto il mondo possano essere ricattate anche solo dall’OS (Operative System, Sistema Operativo) Microsoft, cosa resa più evidente dagli ultimi che stanno obbligando a cambiare addirittura i calcolatori informatici usati perché Microsoft ha deciso che possono essere installati solo su quelli che hanno specifici requisiti spesso pure non utilizzati dagli utenti.
In realtà quella di rendere dipendenti alle proprie applicazioni e ai propri servizi è una comune e sistematica pratica effettuata anche dalle software house che creano EDP gestionali (Electronic Data Processing) e che tendono a non dare la possibilità di esportare facilmente i dati per poterli altrettanto facilmente reimportare da un altro applicativo, ma in questi casi in realtà il problema è più raggirabile di quanto lo sia con il sistema operativo, anche se molto costoso in quanto ci si deve comunque appoggiare a informatici esperti.
Questo vale per le piccole e medie aziende che utilizzano programmi relativamente complessi che comunque operano all’interno dell’attività aziendale o al massimo si collegano in rete con qualche piccola filiale ma sempre per uso operativo interno.
Il livello di dipendenza dai sistemi informatici delle grandi aziende che si interfacciano anche a livello mediatico con app alle utenze è invece molto più problematico perché, oltre ad avere numerosissime vulnerabilità in più, sono sistemi intrinsechi che vengono fatti su misura da software house che, a loro volta, diventano conseguentemente strettamente vitali per il funzionamento del sistema e pertanto ne approfittano per farsi pagare molto bene.
Si arriva così al paradosso che se salta il sistema informatico le aziende vincolatevi possono arrivare addirittura ad essere obbligate alla chiusura per il tempo necessario a risolvere il problema a livello locale o di ampie zone territoriali, nel caso McDonald’s è avvento addirittura a livello multi-nazionale.


