Potrà sembrare banale ma l’ordine del nome e del cognome ha regole ben precise ed è importante anche a livello legale.
Alle origini delle società semplici in realtà esisteva solo il nome, ma con l’aumento della complessità sociale è stato necessario aggiungere una specifica aggiuntiva che al tempo stesso servisse per identificare anche un gruppo di appartenenza famigliare.
Pertanto il cognome generalmente identifica un gruppo di persone collegate fra loro in un albero di parentela solitamente biologico, mentre il nome identifica una specifica persona di quel ramo. In realtà la correlazione biologica non c’è necessariamente, basti pensare a un adottato a cui i genitori non biologici assegnano comunque il loro cognome, oppure a una sposa che assume il cognome del marito.
Quando si firma si deve mettere sempre prima il nome e poi il cognome, in casi estremi invertire le due cose può comportare anche dei problemi burocratici, soprattutto considerato che ci sono casi in cui i cognomi sembrano dei nomi (Per esempio Eda Marco invertito, oltre a trasformare un cognome in nome, diverrebbe pure un uomo). Siccome la firma è personale è anche logico essere infulcrata sul nome e solo poi sulla specifica del ramo famigliare di appartenenza.
Diverso avviene nell’ambito modulistico o informatico in genere dove il soggetto tende ad essere messo in secondo piano rispetto al gruppo di appartenenza. Questo avviene anche perché tendenzialmente la logica fredda delle elaborazioni dei dati avviene operativamente in senso decrescente, ovvero tende a definire un’area di attributi per poi scendere gradualmente nel dettaglio.
Ci sono rare eccezioni in cui le modulistiche chiedono prima il nome.
Il cognome in realtà nel mondo non esiste in tutte le nazioni, e anche nelle nazioni in cui è utilizzato possono esserci delle eccezioni come in molte famiglie reali che non lo utilizzano.
In parte dell’Africa (Eritrea ed Etiopia) non esistono cognomi. Il nome è composto da quello proprio seguito da quello del padre (sostituito, in alcuni casi, da quello della madre).
In Islanda al posto del cognome viene usato il patronimico. Ogni persona assume come cognome il nome del padre seguito dal suffisso -son se maschio, -dottir se femmina. In conseguenza solo i fratelli maschi o le sorelle femmine avranno un cognome uguale fra loro, mentre nella stessa linea di fratelli e sorelle ci saranno due cognomi.
Anche in Russia viene utilizzato il patronomico prima del cognome. Di fatto è un secondo nome che i figli ereditano dal padre.


