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Cavaglià (BI), 13881, ITALIA

Chi vi ha fatto un sito vi nega il trasferimento?

Non tutti sanno

L’Auth Code (Authorization Code) è un codice che certifica che siete i proprietari di un dominio (Es.: mokor.net) che potete usare solo per creare degli indirizzi di posta (Es.: redazione@mokor.net, segreteria@mokor.net) oppure per mettere un sito in rete (www.mokor.net), oppure per entrambi gli usi.

In alcuni casi l’Auth Code è chiamato Auth Info e questo può creare confusione, ma per fortuna stanno ormai tutti adottando il primo termine. Esso è costituito generalmente da una combinazione alfanumerica che va da 6 a 16 caratteri.

Se si utilizza il dominio per un sito internet l’Auth Code viene custodito dall’hosting in cui lo si è depositato in quanto solitamente i suoi server gestiscono sia il dominio che lo spazio e la tenuta online continua del sito stesso.
Se si decide di cambiare hosting in cui spostare il sito, per primissima cosa si deve richiedere quel codice che l’hosting per legge è obblhttps://marketing4ecommerce.net/wp-content/uploads/2016/11/dominios-personalizados.jpgigato a disporre, appena viene ricevuto basterà passare il codice al nuovo hosting che provvederà a trasferire presso di se la gestione del dominio e dei file del sito.

La registrazione dei nomi a domini è gestita a livello internazionale dall’ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers) e comporta una quota, solitamente annuale, che varia a seconda della tipologia del dominio scelto (.it, .com, .net, ecc.). Se si usufruisce della gestione di un hosting esso ingloba quella quota alla sua al fine di far coincidere le scadenze e semplificare i pagamenti senza avere due scadenze separate e sfalsate.

Il dominio può anche venire registrato autonomamente presso l’apposito ente (che cambia secondo il tipo di dominio .it, .net, .com, ecc.), questo complica un pochino le cose in quanto dovete essere voi a richiedere a quell’ente il codice. Per questo è sempre consigliabile far fare tutto dall’hosting che in tal modo fa anche da registrar.

Se avete fatto fare un sito da un terziario (web agency o uno specifico informatico) che ve lo ha anche gestito e a un certo punto decidete di cambiarlo e magari cambiare anche l’hosting, il terziario non può in alcun modo negarvi gli accessi all’hosting (WEB Panel), al sito (CMS) e tanto meno può negarvi la consegna di quel codice perché in tal caso sarebbe equiparabile a un appropriamento illecito come fosse un sequestro o un furto di un bene materiale. Di fatto rappresenta una violazione del principio di buona fede e correttezza contrattuale ex artt. 1175 e 1375 c.c.

Una eventuale causa contro un operatore o un hosting arrogante, può includere una richiesta di risarcimento danni come avvenuto in un intervento della Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 10549 del 3.06.2020.

Prima di procedere a una causa legale, a cui si è ovviamente arrivati solo dopo aver cordialmente tentato di ottenere il necessario per trasferire la gestione ad altri, accertatevi di non avere firmato un contratto in cui viene specificata una penale in caso di richiesta delle chiavi di trasferimento del sito o della semplice gestione del sito.

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