Ostacoli italiani a sviluppo e lavoro: SIAE
Questo come altri siti prevalentemente free, potrebbero offrire molte risorse in più se nell'Italia in cui sono locati non vi fossero reti di vincoli ad impedirne iniziative ed idee. Fra queste la SIAE, un'organismo a scopo di lucro utile solo ad arricchire una schiera a 'numero chiuso' di ricchi artisti.
Lo fà ponendo una selva di ostacoli burocratici ed economici e, come se non bastasse, non ha nessuna pietà per le attività con scopi sociali o che tentano di ridurre i costi dei propri servizi alle proprie utenze. E' una delle tante cose che pongono motivo di vergogna nell'appartenere a uno degli stati più anti-meritocratici e speculativi d'Europa.
Il commercio IT è enormemente ostacolato, tutti sanno che gran parte dei costi di qualunque supporto elettronico di memorizzazione (CD, DVD, Memorie, HD, pen drive, ecc..) è composto dalle sue 'tasse anti-pirateria' che hanno 'democraticamente' deciso di fare pagare a tutti una tassa sulla presunzione che potrebbero farne un uso illegale.
Vi rendete conto a quale logica la legislazione italiana offre copertura?
Immaginate
se le forze dell'ordine potessero bussare alla porta per farvi pagare a priori qualche mese di reclusione solo perchè 'potreste' effettuare un crimine? è paradossale, ma questo è il meccanismo che il precedente SIAE ha creato e che se la comunità continua a tollerare potrebbe per assurdo avvenire.
Come accennato, fra le sue azioni più deplorevoli vi sono le imposizioni (se non legalizzata avrebbero ben altre definizioni!) di pagamenti anche su supporti non a scopo di lucro. Fra gli innumerevoli risultati negativi vi è uno squallido parassitismo sul lavoro e sull'intellettualismo di chi ha deciso di condivide gratuitamente con la collettività le proprie realizzazioni artistiche, software, ecc..
Per quanto riguarda il WEB l'invasione è ancora più intollerabile e moralmente inacettabile, perchè il WEB è fondamentalmente basato su un diritto di libertà, le legislazioni dovrebbero occuparsi di vigilare moralità e legalità delle attività che vi si svolgono e NON imporre il versamento di denaro a società da lei privilegiate. Molti siti hanno chiuso, altri dovrebbero farlo e quelli che si adattano riducono enormemente le proprie attività e potenzialità (impiegatizie comprese!) e vengono resi impotenti sul fronte della competitività con gli altri siti mondiali dove fortunatamente la SIAE non esiste, ma per assurdo anche con quelli appartenenti alla stessa comunità europea.
Molte industrie italiane hanno chiuso e licenziato centinaia di dipendenti a seguito della crisi conseguente all'introduzione delle tasse SIAE, causa: il crollo del mercato italiano di alcuni articoli come semplici CD non più competitivi con il resto della sola europa, in cui questi balzelli non esistono.
La suprema intelligenza dei legislatori italiani, ha fatto sì che sia possibile produrre ed acquistare in un qualsiasi paese europeo a costi notevolmente più bassi con una conseguente perdita di attività produttive e di posti di lavoro, il tutto per proseguire a proteggere i privilegi e i lussi di alcuni artisti.
22/03/2008 Mario Caressa
Art.Rif.07022201