Windows Vista e la Comunità Europea
L'ultimo sistema operativo di Microsoft è ormai super collaudato eppure stenta a prendere piede.
Le strategie di Bill Gate lasciano sempre più dubbi e sempre più motivi, per chi non abbia esigenze specifiche, per passare a sistemi operativi alternativi.
Windows Vista ha la bellezza di 5 versioni con esigenze hardware esorbitanti e prezzi da capogiro che in europa sono ancor più gonfiati per una probabile sorta di vendetta-recupero che ha origine dalle multe inflitte alla Microsoft per la perseverante predominanza del mercato.
E' estremamente irritante sapere che se non sono i poteri politici a tartassare direttamente gli utenti con assurdi e arroganti balzelli (come per l'Italia quello della SIAE su tutti i supporti elettronici), lo sono i multati con le loro rivalse.
Come è possibile persistere con campagne anti-pirateria mentre si continuano ad assecondare queste logiche?
Come è possibile fare pagare un sistema operativo quanto la macchina su cui dovrebbe essere eseguito?
Anche i programmi di protezione sono arrivati a cifre iperboliche per cui il solo uso del PC per navigare semplicemente su Internet con minime esigenze professionali comporta una spesa software tale che, in proporzione, il costo di un PC di ultima generazione diventa addirittura irrisorio.
L'arroganza persiste anche negli aggiornamenti, dopo il service pack 2 Microsoft non ne ha rilasciato nessun altro per Windows XP obbligando a infiniti aggiornamenti coloro che devono reinstallare tutto ma anche Vista è ormai arrivato a una cifra di aggiornamenti tali da dover attendere ore ogni volta che si reinstalla e ci si riconnette ad internet per la prima volta. Chi vive in zone dove non esiste ADSL e non ha famigliarità per ricorrere a metodi alternativi, è obbligato a giorni di aggiornamento durante i quali il PC è lentissimo ed è soggetto ad attacchi di tutti i tipi con il risultato di arrivare al completamento con un sistema già irrimediabilmente compromesso.
In realtà l'arroganza di Bill Gate inizia già dalla pretesa che tutti i PC abbiano obbligatoriamente una connessione alla rete e, come se non bastasse, viene addirittura data per scontata una disponibilità a banda larga, forse l'errore politico-commerciale è iniziato proprio nella tolleranza a questa tendenza.
Gli aggiornamenti servono a migliorare il software ma anche a rimediare errori o deficienze dello stesso, poichè queste ultime sono sbagli o carenze di chi l'ha prodotto è un diritto dell'utente ottenere queste correzzioni gratuitamente anche perchè potreste avere già subito un danno da esse. Solo gli up-grade finalizzati a un'aumento delle funzioni possono avere una loro giustificazione economica ma con le dovute proporzioni e NON dovrebbe essere permesso il ricatto di ricorrere a questi ultimi per avere anche gli aggiornamenti 'riparatori'. Questo, ovviamente, vale anche per tutti gli altri software.
Non so come la comunità europea intenda prostrarsi a questa ormai plateale irrazionalità speculativa anche perchè l'atteggiamento di Bill ha sempre più l'aspetto di ricattatore dei poteri politici mondiali.
Eppure la Comunità Europea si lamentava per i crescenti costi informatici ancor prima di questa manovra (quello che ha portato alle sanzioni), l'assenza di contro-misure denoterebbe la sua incapacità di poter riportare alla ragione anche un solo imprenditore (figuriamoci quelli che seguiranno creato il precedente!). Per esempio, potrebbe finanziare lo sviluppo di sistemi operativi alternativi attingendo fra quelli Open Source che tutti ben conosciamo (strano che i cinesi non ci abbiano già pensato!).
Ve lo immaginate il sistema operativo CE 2008 ?
Sarebbe anche più facile da nominare, no?!
La valutazione sulle strategie Microsoft è sicuramente negativa al punto tale da mettere in secondo piano l'innovazione del nuovo sistema operativo. Bill ha scelto la strada di una convivenza sempre più ostile nei confronti dei suoi stessi clienti meno facoltosi (sembra che la logica ricchi+ricchi poveri+poveri sia ormai una moda a livello mondiale!).
Le caratteristiche innovative, pur essendo parecchie, sono notevolmente inferiori a quelle inizialmente programmate e la richiesta di potenti sistemi hardware per avviare il solo sistema operativo (l'applicativo iniziale dal quale eseguire i vostri applicativi, quelli realmente produttivi!) è decisamente sproporzionata.
Sicuramente chi usa il PC per cose serie ed è obbligato a rimanere su Windows anche per esigenze di compatibilità, sarà obbligato ad adeguarsi, ma se queste sono le strategie Microsoft mi auguro che chiunque possa ripiegare su altri sistemi operativi lo faccia al fine di spingere Microsoft a rivedere le sue strategie, allora forse ci ritroveremo per una valutazione un pò più positiva.
27/03/2008 Marco R.
Art.Rif.07020201