Le statistiche mondiali vedono la libertà di stampa italiana al 40° posto, dopo Cile e Corea del Sud.
In realtà la posizione potrebbe essere ben peggiore considerato che nel paese l'informazione cartacea e radio televisiva è prevalentemente in mano a un'imprenditore/finanziere che attualmente ricopre anche l'incarico di presidente del consiglio e che in quanto tale domina anche l'informazione dei mezzi pubblici oltre a possedere quasi il monopolio di quelli privati.
Anche l'organizzazione mondiale di Trasparency International vede l'Italia al 42° posto su 159 paesi nella statistica relativa alla corruzione pubblica. Dove c'è corruzzione c'è anche falsa informazione e viceversa, le due statistiche confermano tale relazione.
L'Italia è il paese dei paradossi per cui i conflitti di interesse vanno oltre le logiche sociali più elementari, non è quindi strano che sia stata inaugurata l'era delle notizie concordate. Basta leggere i titoli dei più diffusi giornali per accorgersi che saranno le stesse esatte notizie che si vedranno e sentiranno in tutti i telegiornali e radiogiornali della giornata. Per le notizie di cronaca ciò può essere logico perchè un terremoto potrà essere raccontato in modo diverso ma sicuramente sarà riportato da tutti i mezzi di informazione, ma dalle notizie di secondo e terzo livello ci si aspetterebbe di avere una certa diversità che misteriosamente in questi ultimi anni è venuta progressivamente a mancare come se ci fossero sempre gli stessi giornalisti che fanno spola da una redazione all'altra a depositare i loro servizi.
Ci sono poi notizie totalmente eluse come la consegna dell'oltre milione e mezzo di firme atte alla richiesta dei referendum per l'abrogazione di una serie di finanziamenti pubblici proprio a danno dell'equa informazione pubblica, oppure il ritardo delle notizie degli incidenti nucleari europei date solo a seguito di fughe di informazioni e constatazioni sulla gravità degli episodi comunque tutt'ora soffocati.
Ai più osservatori non potrà inoltre mancare l'opportunità di appurare la stranissima coincidenza degli episodi a catena ovvero quegli episodi che avvengono stranamente tutti nello stesso periodo. Sono sempre più spesso episodi astutamente strumentalizzati per uno scopo finale occulto che a volte non lo è neppure molto.
Per esempio, ci sono periodi in cui avvengono solo incidenti di ubriachi al volante come se improvvisamente una misteriosa ondata maligna avesse deciso di colpire tutte le anime che stanno salendo in auto.
Secondo le leggi già vigenti prima di questi avvenimenti, gli ubricachi avrebbero comunque fatto una serie di infrazioni punibili, ma la campagna di strumentalizzazione fatta ad hoc per colpire l'opinione pubblica, offre l'opportunità di inasprire le regole facendo leggi che puniscono anche il moderato che ha bevuto un'innoquo bicchiere di vino al matrimonio.
In pratica invece di applicare o rendere più attuabili le leggi vigenti si abbassano i parametri facendo divenire illegali anche i soggetti che tali non erano arrivando ad estremi tali che i prossimi limiti potrebbero rendere pericoloso anche un colluttorio a base di alcol usato per lavarsi i denti prima di uscire di casa e non è affatto un rischio esagerato.
A questo punto le amministrazioni, le scuole guida e tutti gli uffici che ruotano intorno al business delle patenti, cominciano a fare cassa mentre si rovinano le vite di persone che hanno fatto un'innocente bevuta e che da quel momento sono perseguitati come alcolizzati o come i più atroci delinquenti della società, il tutto mentre chi ha fattto reali crimini è in libertà.
Questo è solo un'esempio di come si possa strumentalizzare l'informazione per ottenere il consenso popolare a un'attuazione con fini speculativi facendola passare come di interesse pubblico ma non è la più plateale e socialmente lesiva. In realtà in Italia trucchetti psico-politici di questo genere sono attuati quotidianamente e sistematicamente più che in ogni altro paese del mondo 'democratico'.
Su internet sono reperibili informazioni e filmati censurati dalle TV italiane e sono solo quelli sfuggiti all'eliminazione totale. Intenet è uno strumento non controllabile dalle singole politiche nazionali ed è quindi il peggior nemico dell'informazione politicamente strumentalizzata. Ecco perchè i governi più autoritari e/o mascherati da democratici tendono a combatterlo. Questi governi hanno solo due metodi per farlo, uno è quello di ostacolare l'accesso agli strumenti tecnologici che portano al suo uso ottimale, l'altro è quello di usare l'overflow dele informazioni disseminando informazioni opposte che rendano difficile l'individuazione di quelle vere o che le screditano all'osservazione dei meno colti.
E' quello che sta avvenendo in paesi come l'Italia dove la corruzzione politica è ai più alti livelli del mondo fra i paesi che si dichiarano democratici, infatti le strutture per l'accesso ad internet sono fra le più limitate d'Europa cosa che conferma la correlazione fra i due fenomeni anche se questo ma non è ovviamente l'unico termometro della situazione.
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