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Energia ondomotrice - Cosa è

Onde marineDal movimento ondoso del mare è possibile ottenere energia la cui resa è dipendente dalla conformità dell'area in cui avviene lo sfruttamento.
Vi sono varie tecniche per ottenere energia da questa fonte di energia continua e ininterrottamente disponibile in tutto l'arco della giornata.
Attualmente gli sfruttamenti delle strutture già esistenti, vanno da una resa di 12 e i 25 kilowatt per ogni metro di costa, valori dipendenti dal tipo di mare e dalla tecnologia applicata che è comunque in continua evoluzione sia nell'ampliamento delle tipologie di zone tecnicamente sfruttabili sia per la resa degli apparati stessi.

L'impatto ambientale di alcune di queste tecniche può essere reso compatibile con altre esigenze. Alcune possono, per esempio, avere il duplice scopo di produrre energia preservando al tempo stesso l'erosione delle coste o difendere i porti dal mare grosso.

In Portogallo e in Scozia operano dal 2000 impianti Oscillating Water Column di potenza compresa tra 500 e 1.000 kW'.

L'Italia dispone di 8.000 chilometri di costa e pur essendo circondata da mari non particolarmente attivi, otterrebbe una grande ricchezza con lo sfruttamento di queste tecnologie.

Energia ondomotrice - Come funziona

Onde marineQuando si parla di onda si pensa automaticamente alle onde marine che, effettivamente, sono le uniche a potersi definire onde.
E' comune il riferimento ad altri tipi di «onde», per esempio quelle elettromagnetiche e quelle sonore; tuttavia in questi casi più che di onde si dovrebbe parlare di variazioni periodiche di campi elettromagnetici o di situazioni di compressione di molecole d'aria, il termine onde in questi campi è stato scelto solo per motivi di brevità e di paragone semplificativo. Il fatto che tali variazioni periodiche vengano generalmente rappresentate in grafici che assumono un aspetto ondulatorio non vuol dire affatto che esista un legame fra i vari tipi di fenomeno.

Se ci riferiamo proprio alle onde marine, il loro aspetto è quanto mai differente dalla rappresentazione di fenomeni ondulatori di altro genere. Mentre l'aspetto che di solito viene schematicamente indicato ricorda una sinusoide (curva rappresentativa della funzione trigonometrica «seno»), in realtà la forma delle onde marine si presenta in una conformazione che ricorda un altro tipo di curva geometrica, piuttosto complicata da descrivere analiticamente: la trocoide.

Il movimento degli elementi idrici marini racchiude un'enorme fonte di energia, lo sfruttamento delle maree è limitato a periodi ciclici che rendono lo sfruttamento energetico di tale fenomeno limitato a poche ore della giornata che possono essere ampliate solo con sistemi di accumulo dell'acqua o dell'energia, cosa comunque difficilmente ottenibile. Lo sfruttamento delle onde è invece sempre disponibile ed è solo soggetto a picchi di attività minima o massima.

Energia ondomotrice - Le tecniche

Vi sono varie tecniche possibili per questo tipio di sfruttamento dell'energia marina. In seguito quelle attualmente più usate.

OWC - Oscillating Water Column
OWCL'onda marina viene indirizzata in una camera dove, alzandosi e abbassandosi produce aria compressa che aziona la turbina che produce energia. Questo sistema contempla lo sfruttamento dell'energia pneumatica conseguente al flusso e deflusso della massa di acqua.
Le prestazioni delle strutture attualmente usate variano fra i 15 e i 25 kW/h solitamante ottenuti da coppie di turbine che alimentano ciascuna, una generatore da 250kW.
Le parti meccaniche sono collocate al di sopra della linea d'acqua con una conseguente maggiore protezione e facilità di accesso per le manutenzioni.



SSG - Seawave Slot-Cone Generator
SSGConsiste nel posizionamento di dispositivi di raccolta dove comunque normalmente esiste una zona frangi flutti o una scogliera in genere.
La WaveEnergy ha sviluppato il metodo SSG (Seawave Slot-Cone generator). E' costituita da tre serbatoi posti uno sopra l’altro che raccolgono le onde e, conseguentemente, la loro energia potenziale che alimenta una turbina multistadio per la produzione di energia elettrica.

Energia idrica - Svantaggi e vantaggi

Svantaggi
Alcune tecniche comportano strutture voluminose che non permettono altri utilizzi civili per le attività umane delle coste.

Vantaggi
energia dalle ondeAlcune strutture sono integrabili in quelle normalmente necessarie per la difesa dalle intemperie marine, dall'erosione delle coste.
Altre sono esteticamente integrabili e cammuffabili nelle strutture costiere turistiche.
La disponibilità di questo tipo di energia marina ricopre tutto l'arco giornaliero e non è soggetta a esaurimento.

Author: Marco Rodella
Edit.:06/12/2008 - Rev.:06/12/2008 - Art.Rif.:08120601
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