Può essere sfruttata una fonte di calore proveniente dal sottosuolo con o senza la presenza di acqua visto che la tecnica contempla il semplice scambio termico. E' ovvio però che l'eventale presenza di fonti acquifere permette maggiori potenzialità.
Questo tipo di tecnica permette di non esaurire l'eventuale fonte di acqua perchè non basata sullo sfruttamento della pressione di fuoriuscita.
L'utilizzo di questa fornte energetica richiede impianti costituiti da due elementi prncipali:
- i generatori di calore (caldaie a gas, a gasolio, a GPL, geotermiche, caldaie a biomasse, tele-riscaldamento, ecc.)
- i terminali (radiatori, ventil convettori, impianti a pavimento, parete, soffitto, ecc.)
I radiatori lavorano solitamente con temperature fra i 65-70°C, sono pertanto definiti terminali ad alta temperatura. Gli impianti a pannelli radianti a pavimento, parete, soffitto, lavorano a 30-35°C e sono definiti a bassa temperatura.
I ventil convettori, possono lavorare a temperature variabili dipendenti dalle dimensioni dell'apparato.
Di solito i radiatori lavorano con temperature che superano i 60°C temperatura di lavoro che tende a vanificare i risparmi. In questi casi si tende a sostituire i radiatori tradizionali con terminali a bassa temperatura come ad esempio il thermofon. |
Gli strati geologici che dal nucleo verso la crosta passano dallo stato fluido a quello solido e che sono a loro volta in prossimità di falde acquifere, fungono da bollitori e ne surriscaldano l'acqua ad altissime temperature; questa viene intercettata dalle trivellazioni e temperatura e pressione vengono utilizzate dalla centrali per la generazione di energia elettrica ma anche per svariati utilizzi diretti come il riscaldamento civile o industriale.
Ancora una volta il mezzo indispensabile per trasportare l'energia dalla fonte e renderla utilizzabile all'uomo, è l'acqua. Lo sfruttamento di temperatura e pressione di fuoriuscita dell'acqua comporta che il potenziale della fonte dipende dal metodo con cui si ricarica di acqua e soprattutto che la falda non venga sfruttata più di quanto sia in grado di ricaricarsi.
Solitamente le falde si alimentano dalle infiltrazioni nel terreno delle pioggie, le più inesauribili sono ovviamente quelle alimentate da infiltrazioni marine.
Poichè l'energia geotermica viene sfruttata tramite l'estrazione dell'acqua sfruttandone pressione e temperatura è possibile utilizzarla per due principali scopi:
- produzione di energia elettrica
- teleriscaldamento (distribuzione di acqua calda per riscaldamento tramite una rete di tubazioni)
Le potenzialità di sfruttamento di tale tecnologia dipendono molto dall'area geografica, ci sono zone particolarmente ricche di capillarità o fratture geologiche che portano l'energia a distanze più facilmente raggiungibili. |