Redazione
Comune di Roppolo
| Località: | Roppolo |
| Tipo: | Paese |
| Regione: | Piemonte |
| Provincia: | Biella |
| CAP: | 13883 |
| Indirizzo: | Via G. Massa 6 |
| Codice ISTAT: | 096054 |
| Codice Catastale: | H553 |
| Prefisso telefonico: | 0161 |
| Popolazione: | 855 (Stat.2001) |
| Denom. abitanti: | Roppolesi |
| Festa Patronale: | 7 Ottobre |
| Santo Patrono: | Madonna del Rosario |
In questo spazio troverete il bello e il brutto del paese nell'intento di premiare i virtuosi e penalizzare i furbi.
Tutte le attività del paese possono chiedere di poter usuffruire di un proprio spazio gratuito. La redazone si riserva il diritto di accettazione ed eventuale rimozione senza preavviso.
Informazioni aggiuntive
10.07.2010 | Redazione
Paese confinante con la provincia di Vercelli.
Di prevalente attività agricola ma con una zona industriale geograficamente agevolata nei trasporti perchè a pochi passi dal casello autostradale di Santhià con relativa stazione ferroviaria.
Località a ridosso del Lago di Viverone, a pochi passi dai santuari di Oropa, il Parco di riserva naturale Burcina, le località sciistiche di Bielmonte e tanti altri meravigliosi luoghi turistici.
Specialità vinicole e luoghi caratteristici.
La nostra "Prima" storica...
appunti di genitori per i propri ed altrui figli
09.07.2010 | Comitato Genitori
Pubblichiamo il comunicato stampa del Comitato Genitori.
"Grazie a Tutti la Classe 1°, della Scuola Primaria (Elementare) di Viverone & Roppolo, c'è. In Primis grazie a Mariella Biollino Assessore alla Istruzione, Turismo e Cultura per la Provincia di Biella, veramente disponibile, mordace ed ostinata quando i problemi sono concreti e degni di riguardo. Grazie all’Assessore Alberto Cirio della Regione Piemonte ed al Governatore Roberto Cota. Grazie ai politici locali che abbiamo interpellato in questi ultimi 7 mesi e che, pur di schieramenti diversi, hanno avuto sensibilità e comunanza di intenti e di vedute (Sandro Del Mastro delle Vedove, Wilmer Ronzani, Emilio Vaglio). Grazie ai Sindaci di Viverone e Roppolo che si sono adoperati al nostro fianco nella riuscita dell’operazione e nell’impostazione di future iniziative per la nostra scuola Primaria. Grazie all'Onorevole Gianni Mancuso che, con i cofirmatari Valentina Aprea e Agostino Ghiglia, ha portato la voce nostra e dei nostri bimbi fino in Parlamento.
Ma basta ringraziamenti: che cosa è successo di così importante da tramandare ai nostri figli e da rendere pubblico per altri bimbi e genitori in eguali difficoltà?
Semplicemente qualcuno aveva deciso che:
• la legge Gelmini andasse applicata integralmente “lacrime e sangue”;
• la stessa legge fosse ignorabile nelle parti che ci avrebbero consentito, insieme agli Enti Locali, di agire molto più tempestivamente;
• le situazioni di sofferenza scolastica sul territorio Biellese, anziché con diffusione trasparente come in altre Province, fossero date in pasto alla stampa a “spizzichi e bocconi” (con tanta mania di protagonismo, ma soprattutto, pensiamo, per tastare il terreno e vedere dove poter essere forti con i deboli e desistere laddove ci fossero “ossi duri”);
• il diritto allo studio, costituzionalmente sancito, fosse calpestabile;
• dei bambini fossero trattati come fagioli da riporre in un altro magazzino, senza considerare la logistica e i vincoli conseguenti dei Comuni e dei genitori interessati, chiamati ad operare su un territorio ampio e con altre esigenze scolastiche annesse da soddisfare;
• il numero di alunni necessari e sufficienti in altre Province Piemontesi (VC ed AL) per formare una classe, non lo fosse in Provincia di Biella;
• un insegnante diventasse dapprima necessario per metà e poi per niente;
• una volta scoperto il mancato agire, si adoperasse per trovare una soluzione che salvasse “capra e cavoli” (la pluriclasse I + III di 24 alunni, in deroga alla legge Gelmini che ne prevede al massimo 18);
• nella nota di risposta ad un Ministro della Repubblica, a seguito di un'interrogazione Parlamentare, fossero dichiarati eventi non curanti della loro cronologia pur di giustificare e coprire il proprio operato;
• la propria presenza non fosse mai ritenuta indispensabile per il confronto o per trovare costruttivamente, e alla luce del sole, la soluzione del problema. (ndr.: tutta la documentazione di quanto affermato è a disposizione di chiunque voglia sincerarsi della verità).
In questo mare avverso siamo riusciti a non naufragare con l’aiuto e l’incitamento reciproco, con la costanza di chi non vuole alzare la voce pur avendo la certezza delle proprie ragioni, con la fermezza dei genitori che si ergono a scudo dei propri figli più indifesi, con la passione che contraddistingue da tanti secoli il popolo piemontese e di tutti quelli che vogliono condividerla.
Dapprima si riusciva ad ottenere la disponibilità del Dirigente Scolastico locale ad elemosinare all'Ufficio Scolastico Provinciale di Biella qualche ora residua da distribuire unicamente sulla nostra scuola per consentire una Prima parzialmente indipendente dalla Terza, anche se non ufficializzata. Poi anche la Regione Piemonte si è impegnata (economicamente e politicamente) per la nostra piccola scuola (ma non piccolissima: circa 90 alunni) a supplire per mantenere totalmente indipendente la Prima Elementare (a noi piace chiamarla ancora così) confermando la necessità di aggiungere un insegnante all'organico.
Questa è la fine (lieta) della nostra storia che tante riunioni ed incontri erranti ci ha fatto fare e che tante ore di sonno e di lavoro ci ha fatto perdere. Questo è l’esito delle nostre piccole e pacate battaglie che ci soddisfano come genitori e che saremo ben lieti di tramandare ai nostri figli come testimonianza che le avversità uniscono e motivano e che l’ingiustizia evidente ancora oggi indigna e spinge ad agire.
Tuttavia resta l’amaro in bocca se valutiamo la vicenda come cittadini contribuenti che purtroppo constatano l'ennesimo provvidenziale intervento economico di una Regione finalizzato a sanare l'operato altrui tanto opinabile quanto originale, proprio in questi periodi di “vacche magre”, senza che esista la possibilità di ottenere ammenda (non vendetta) su chi si crede intoccabile, quanto meno per evitare gli stessi errori in futuro e di conseguenza identici rimedi.
Abbiamo ancora un rammarico: essendo scaturite tutte le nostre iniziative dal 27 di aprile, vedere solo oggi il docente in aula (in quanto appena nominato), ci sembra quanto meno anacronistico nell'era dell'informatica... ad un secolo di distanza non credevamo di poter vivere in prima persona l'opera teatrale di Pirandello: “Così è (se vi pare)”! A nome dei Genitori e degli Alunni della Prima e della Terza della Scuola Primaria di Viverone e Roppolo Grazie a Tutti, di Cuore
(per contatti dott. Cristiano Gualtierotti, portavoce dei genitori, tel:380-8494037)
"