Redazione
Val Di Susa - Crimini di uno Stato che criminalizza un popolo
27.07.2011 | Author: Redazione | Rev.:27.07.2011 | Rif.:11072701
L'informazione è ormai strumentalizzata dai partiti, solo su internet è possibile trovare documenti e notizie veritiere o comunque complete. Quello che accade in Val Di Susa non è più rilegato al solo problema TAV ma a una questione di forza dello Stato sui cittadini. Poichè i media sostengono la tesi Statate al servizio degli interessi privati, qui saremo di parte nel far vedere l'altra verità tenendo ben presente che una illegalità commessa dallo Stato o da un tutore dell'ordine è notevolmente peggiore di quella di un cittadino.
Domenica 3 Luglio, in Val Di Susa, c'erano oltre 80.000 manifestanti. Lo Stato ha strumentalizzato le battaglie dei più agguerriti tentando di denigrare la giusta rabbia dell'orgoglioso popolo Valsusino, inventandosi addirittura Black Bloc e fantomatici progetti eversivi, spesso anche le armi ritrovate.
Sicuramente c'era uno Stato che ha aggredito il popolo sparando lacrimogeni sulla folla composta da giovani, donne, bambini, anziani e addirittura disabili. Si dirà che sparavano ad "altezza d'uomo" ma in realtà sparavano sull'uomo soprattutto se aveva una foto o video-camera. In alcuni momenti sono addirittura gli agenti a tirar pietre e hanno massacrato selvaggiamente chi catturavano.
Le prime sassaiole alle barriere, dove stava scorrendo il corteo, sono addirittura partite in risposta ai lacrimogeni e, paradossalmente, per difendere i manifestanti allontanando l'avanzata dei "Blue Bloc" permettendo il deflusso della folla. Ma i Media diranno tutt'altra cosa estrapolando le scene della reazione rabbiosa dei più combattivi o degli estremistiomettendo intenzionalmente quello avvenuto prima e dopo ma soprattutto omettendo la numerosissima folla maggioritaria pacifica bersagliata selvaggiamente dalla "forze dell'ordine".
Alcuni dei seguenti filmati sono ambientati nell'area del cantiere dove si sono concentrati i manifestanti più rabbiosi che intendevano riconquistare i presidi civili conquistati precedentemente con la forza dalla stessa Polizia.
Si vedo gli agenti lanciare pietre e addirittura usare una ruspa contro i manifestanti più agguerriti.
A un certo punto prendono a calci un ostaggio trascinato come una bestia per poi sprangarlo e pestarlo ulteriormente nella più assoluta viltà numerica.
Un video documenta una dei saccheggi fatti dalla Polizia negli accampamenti nei boschi precedentemente agli eventi noti, in quelle aree erano accampati i ragazzi più pacifici. La polizia ha squartato con coltelli e urinato nelle tende rubando addirittura le cose dei campeggiatori.
Neppure in guerra sarebbe tollerata tali pratiche e speriamo che la comunità Europea non protegga questi orrori come sta facendo il governo Italiano.