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Agenzie del lavoro - Cosa sono
24.06.2011 | Author: Marco Rodella | Rev.24.06.2011 | Rif.:11062401
Le agenzie del lavoro hanno lo scopo di fare da punto di riferimento per chi cerca e per chi offre lavoro.
Sono un importante strumento che decide la fortuna o la sfortuna di un membro della collettività ma anche di una azienda. Questo perchè, nell'attuale sistema economico, il lavoro è la principale fonte di reddito di ogni individuo ma anche la sua vera richezza.
Aziende
Le aziende sono sempre più soggette alle competizioni internazionali, pertanto è sempre più importante che esse abbiano le persone giuste nei posti gusti e nel momento giusto. Le piccole aziende non possono permettersi di avere un ufficio apposito per la ricerca e la gestione del personale, ma non possono più ammortizzare neppure la presenza di raccomandati politici o di favore.
Solo le esigenze minori possono permettere loro di poter trovare singoli operatori ma, salvo coincidenze fortuite, devono comunque fare affidamento ad agenzie e consulenti esterni sia per i supporti legali e burocratici, sia per la ricerca sul territorio. Questo, ovviamente, ove i soggetti ricercati non siano fra i curriculum spontaneamente recapitati all'azienda.
Per questi motivi è estremamente importante che queste agenzie siano funzionali sia nella procura del soggetto più idoneo che nella gestione delle pratiche burocratiche e intermediative che non siano obbligatoriamente dovute all'azienda. L'ufficio di intermediazione deve infatti anche poter offrire un supporto burocratico e legislativo, questo al fine di offrire un ulteriore supporto all'azienda che deve così solo limitarsi alla gestione delle risorse umane interna.
Lavoratore
Chi è in cerca del lavoro può affidarsi al passa parola, oppure alle conoscenze dirette. Può anche cercare di fare da sè seminando curriculum direttamente nelle aziende identificate, fisicamente o informaticamente, ma tale pratica è sempre più costosa oltre che difficilmente praticabile.
Il suo strumento più pratico diviene pertanto l'ufficio di collocamento al quale basta iscriversi per poi rendersi disponibile magari tenendosi aggiornato sulle offerte o semplicemente attendendo di essere chiamato.
Per aumentare le probabilità si può essere iscritti sia negli uffici pubblici che in quelli privati ma, come vedremo, a seconda della collocazione geografica di appartenenza, in Italia, è necessario seguire una sorta di processione in tutti quanti.
Agenzie del lavoro - Centri Per l'Impiego (C.P.I.)
In passato erano chiamati Uffici di Collocamento, oggi Centri Per l'Impiego (C.P.I.).
Sono istituzioni a cui tutti devono fare obbligatoriamente riferimento per alcune situazioni e facoltativamente per altre inerenti alla ricerca o l'offerta di lavoro.
Pur essendo istituzioni capillarmente collocate su tutto il territorio nazionale, in Italia, non hanno banche dati condivise, cosa inconcepibile per questo tipo di attività. Spesso, oltre che le risorse, non condividono neppure le regole, basta far visita sui loro siti per capire che ogni singolo C.P.I. opera per conto suo in modo drammaticamente indipendente nella sola propria area, una indipendenza che, in questo caso, non è affatto buona cosa.
I Centri Per l'Impiego sono sottoposti a influenze partitiche, generalmente provinciali, perchè sono questi enti a gestire i loro finanziamenti e influire anche nelle loro attività. Questo è probabilmente il motivo che più condiziona l'interesse a mantenere le province a scatole chiuse, forse per evitare conflitti partitici di eventuali colori opposti adiacenti, diversamente la spiegazione rimanente sarebbe una altrettanto drammatica incapacità amministrativa.
Ma le influenze
partitiche non si limitano solo al livello provinciale perchè dai C.P.I. transitano anche enormi flussi di denaro destinati all'enorme intreccio di supporto e di corsi di formazione, rivolti a occupati e disoccupati. Sono infatti enormi, provenienti anche da province, regioni e Comunità Europea e la loro funzionalità è in gran parte dubbia al punto che spesso finiscono con il dare opportunità di lavoro solo a chi li organizza e chi li fà. Questo anche perchè più aumenta l'età degli iscritti, più aumenta la percentuale di persone che di specializzazioni ne hanno già parecchie e finiscono con l'accumulare l'ennesima formazione, spesso poco utile in proporzione ai costi.
A parte le funzioni basilari, la prevalenza di strategie e metodologie operative è affidata alle iniziative di chi amministra i singoli uffici. Alcune aree possono pertanto risultare più efficienti di altre ma solo nel territorio di competenza.
I finanziamenti che vengono destinati ai C.P.I. sono proporzionali alle 'teste' iscritte. Questo meccanismo potrebbe porre qualche conflitto di interessi a collocare troppe persone, soprattutto quelle soggette a particolari trattamenti come i disoccupati a cui sono destinati la maggior parte dei finanziamenti ricevuti al supportaro di tale categoria.
Può accadere che i C.P.I. adiacenti non si parlino neppure fra loro, cosa che lede gravemente chi, per esempio, vive in paesi all'incrocio fra più provincie o comunque decentrato dagli epicentri provinciali. Questo crea una serie di situazioni paradossali come quella in cui il disoccupato può non avere visibilità su occasioni lavorative nel paese limitrofo (magari raggiungibile in bicicletta!) solo perchè il lavoro è stato esposto al C.P.I. della provincia adiacente che non ha visibilità verso il C.P.I. relativo a quella di appartenenza.
Ma anche alcune operatività dei Centri Per l'Impiego sfiorano spesso il paradossale, come la gestione delle offerte di lavoro. Spesso i C.P.I. si limitano a unire gli annunci propri con quelli esposti su giornali e siti internet (magari rubandone alcuni pure dal sito dell' C.P.I. adiacente) e non vi è uno standard neppure nel metodo di pubblicazione. Per quanto riguarda le modalità informatiche, per esempio, può accadere che un C.P.I. abbia un sito strutturato in modo funzionale mentre quello della provincia adiacente no.
Per effetto dell'assenza di condivisione della banche dati, il C.P.I. funzionale finisce spesso per avere un'utilità circoscritta a livello locale.
L'unico modo per porre le basi per un buona ristrutturazione dei C.P.I. è quello di renderli totalmente al di fuori da logiche e influenze partitiche obbligandoli a condividere le risorse partendo dalla banche dati, poi si passa agli standard operativi atti ad offrire un servizio omogeneo in tutto il territorio nazionale.
Agenzie del lavoro - Agenzie interinali
Le agenzie interinali sono nate come risposta privata alle carenze degli uffici pubblici, ma in realtà hanno portato solo un parziale miglioramento del sistema ricerca/offerta del lavoro. Questo perchè il meccanismo privato basato sul lucro, in un settore basato sulla relazione e la gestione umana, ha degli inevitabili limiti etico-logistici.
Le agenzie private percepiscono una percentuale proporzionale al lavoro dei soggetti che collocano, i lavoratori vengono regolarmente inquadrati e stipendiati in base ai contratti nazionali relativi alla tipologia lavorativa. La percentuale di guadagno dell'agenzia, solitamente, non è prelevata dallo stipendio del lavoratore ma aggiunta dal datore di lavoro quale compenso di intermediazione, ne consegue che per il datore di lavoro questo tipo di manovalanza viene a costare di più.
Il vantaggio per le aziende non è quindi correlato al risparmio del costo lavoro diretto ma da quello indiretto.
Le agenzie interinali, a differenza dei C.P.I., dovrebbero avere metodi e banche dati condivise, in realtà ciò è vero solo per alcune agenzie e con una serie di limitazioni.
La funzionalità di ogni singola agenzia è soggetta alle capacità complessive del team che la gestisce, a questo si somma l'ostacolo del meccanismo provvigionale a cui sono soggette tutte le agenzie interinali. Poichè tale logica comporta un guadagno sui propri iscritti collocati, se un'agenzia è gestita da operatori troppo 'tecnici' può avenire che ne consegua uno scarso interesse a collocare appartenenti di un'altro ufficio a meno che non vi sia la necessità di 'tenersi buono' un cliente importante. Se, invece, vi è una buona sinergia fra direttori e operatori delle agenzie limitrofe, l'agenzia puo divenire in'importante e funzionale punto di riferimento ma tale ipotesi si verifica raramente e spesso solo fino al prossimo infelice cambio di team.
Non a caso i team degli uffici interinali sono soggetti a frequenti turn-over, anche perchè i dipendenti sono spesso a loro volta sottopagati.
Agenzie del lavoro - La situazione del lavoro
La flessibilità della forza lavoro permette di adeguare in tempi brevi all'andamento del volume di lavoro. In pratica il datore di lavoro con contratti a tempo determinato può regolare il personale in base alle esigenze del momento. In caso di calo si limita a non confermare i rinnovi contrattuali mentre in caso di aumento vengono confermati e rimboccati con nuove unità lavorative.
Il secondo vantaggio è quello di avere un lungo arco temporale per poter valutare capacità e comportamenti dei singoli soggetti ed eventualmente decidere se integrarli nella forza lavoro fissa.
Teoricamente questi vantaggi avrebbero avuto, almeno inizialmente, la logica di permettere la sopravvivenza delle aziende alle prese con le continue variazioni del mercato che la globalizzazione stà comportando. In realtà questa opportunità è stata gradualmente abusata dalle aziende sino a divenire motivo di pura speculazione finalizzata al raggiungimento della percentuale di risparmio sulla forza lavoro da aggiungere ai propri utili.
In questo settore le normative sulla privacy limitano drasticamente il trattamento dei dati e paradossalmente riducono drasticamente le opportunità collocative.
Se le agenzie applicano alla lettera le legislazioni, gli iscritti dovrebbero cadenzialmente re-iscriversi firmando ripetutamente scartoffie di ogni genere. Alcune agenzie minori hanno smesso di condividere le banche dati proprio per tali normative riducendo in conseguenza e drasticamente le proprie potenzialità collocative.
Quest'ultima constatazione vale anche per le istituzioni pubbliche ed è purtroppo un'altro esempio di come siano spesso proprio i legislatori delle istituzioni a creare le situazioni a cui poi devono tentare di darvi soluzione.
Quelle descritte nelle sezioni precedenti, sono solo alcune delle motivazioni che hanno portato alla limitazione funzionale dei C.P.I. ma la più influente è certamente composta dalle diatribe delle amministrazioni locali le cui diverse tendenze politiche corrispondono a diverse strategie sociali che influiscono inevitabilmente sulle operatività dei relativi C.P.I. di zona.
Le agenzie interinali, sono nate proprio per sostituirsi a questa limitazione istituzionale attualmente incapace di unificare i propri uffici e sfruttare la condivisione delle banche dati a livello nazionale; peccato che anche l'utilità di questa conseguente realtà può degradare proporzionalmente all'aumento delle società del settore. Già su internet è evidente come sia dispersivo tentare di consultare l'intreccio di centinaia di siti specifici che riportano annunci lavorativi, questo evidenzia il caos che conseguirebbe se le agenzie dovessero proliferare oltre un certo limite.
Lo stesso disorientamento lo ha anche chi offre lavoro. In questa selva di agenzie pubbliche e private, raramente ha il tempo o la capacità di orientarsi e finisce col proporre le proprie esigenze solo alle più conosciute o ad alcune scelte a caso 'nel mazzo'.
Può accadere che il datore di lavoro sia tendenzialmente diffidente nel confronto delle isitituzioni, per cui sia portato a escludere a priori i C.P.I.
Ci sono invece caratteristiche che vengono prevalentemente ricercate nei C.P.I. come, per esempio, la ricerca di persone in mobilità o in CIGS (Cassa Integrazione Guadagni Straordinari).
In virtù di ciò non si deve mai escludere di iscriversi ad entrambe le tipologie di uffici e, possibilmente, visitando anche i relativi uffici delle altre località o provincie facilmente raggiungibili. Tutto questo è un costo non indifferente per chi già sta cercando lavoro proprio al fine di poterlo avere un reddito, e lo Stato con la sua incapacità di fare funzionare la sua rete di uffci compie in questo contesto una delle sue peggiori dimostrazioni di incapacità gestionale sociale.