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Energia Mareotermica - Cosa è

22.12.2010 | Author: Marco Rodella | Rev.:22.11.2010 | Rif.:10122201

Onde marineL'energia Mareotermica (o anche energia talassotermica) è la fonte di energia ricavata dallo sfruttamento dello scambio di temperatura tra la superficie marina e le profondità oceaniche. Viene anche detta OTEC, acronimo inglese per Ocean Thermal Energy Conversion.

L'energia solare viene assorbita dal mare in cui si trasforma in energia termica provocando una serie di reazioni chimico-fisiche con gli altri strati. Le condizioni ottimali per lo sfruttamento di tale energia si trovano in mari molto profondi e caldi.

E' stato stimato che dai mari caldi costieri delle isole potrebbe essere possibile ricavare un quantitativo di energia pari a circa 300 volte i consumi mondiali di energia del 1975, nei soli territori della Florida gli USA potrebbero applicare impianti per una potenza pari a 200 centrali nucleari da 1000 MW ciascuna.

Già nel 1881 Jacques Arsène D’Arsonval formulò la teoria sulla quale sarebbe stato possibile sfruttare l’enorme quantita’ di calore solare accumulato dal mare per ottenere elettricità.
Ai tempi non era possibile avere una stima reale della potenza ma Jacques comprendeva già l’imponenza di questa forza motrice alla base della maggior parte dei processi naturali che coinvolgono oceani ed atmosfera. Tra questi processi vi sono anche quelli che provocano e alimentano i movimenti dell’aria e dell’acqua dall’equatore verso i poli, durante i quali sia l’aria che l’aqua si raffreddano gradatamente cedendo il calore a zone che senza questi fenomeni sarebbero climaticamente inospitali.

Alle alte latitudini le acque fredde risultano essere più pesanti e tendono ad affondare sul fondo marino comportando un lento moto di ritorno verso l’equatore. Ne consegue che le acque oceaniche dei Tropici hanno uno strato superficiale di circa 100 m con una temperatura variabile tra 25 e i 30 °C che si riduce a 4 e -1 °C scendendo oltre i 400 m, strato in cui si incontra il limite superiore delle acque provenienti dai poli.
In conseguenza di ciò fra la superficie e il primo mezzo Km di profondità si realizza un gradiente termico compreso tra i 21 e i 31 °C che può essere sfruttato in termini energetici.

La teoria di D’Arsonval calcola come fonte di energia per un motore termico il cui rendimento massimo, supposta una temperatura di superficie di 30 °C, sarebbe, per il secondo principio della termodinamica, pari al 10% (rendimento di Carnot).

Sino ad oggi questa fonte energetica è stata valutata prevalentemente dagli USA che ne ha considerato la possibile applicazione sulle coste della Florida interessate dalla corrente del Golfo, un corridoio di circa 900 Km.

Impianti sperimentali per la produzione di energia si trovano già dal 1996 nelle Hawaii, a Tahiti e a Bali.

E' sufficiente una differenza di 20 gradi centigradi per garantire la produzione di una quantità di energia economicamente sfruttabile. Attualmente si ottengono potenze di 50 KW, ma si stima di poter arrivare a 2 MW. L'ostacolo più difficile da superare è quello degli alti costi.


Energia Mareotermica - Come funziona

Mappa termica marinaIl metodo attualmente utilizzato sfrutta il fenomeno di evaporazione che avviene sulla superficie delle acque più calde in cui si concentrano sostanze come ammoniaca e fluoro; i vapori ad alta pressione, mettono in moto una turbina e un generatore di elettricità, passano in un condensatore e tornano allo stato liquido raffreddati dall'acqua aspirata dal fondo.

E' sufficiente una differenza di 20 gradi centigradi per garantire la produzione di una quantità di energia economicamente sfruttabile. Attualmente si ottengono potenze di 50 KW, ma si stima di poter arrivare a 2 MW.

L'ostacolo più difficile da superare è quello degli alti costi applicativi che, come in tutti gli altri settori, sono riducibili solo con la diffusione delle installazioni e l'ottimizzazione delle tecniche e dei materiali necessari.