Denaro - La truffa mondiale

17.07.2010 | Author: Marco Rodella | Rev.:17.07.2010 | Rif.:10071301


Schiavo economicoSe dovessimo recarci tutti contemporanemente nelle nostre banche per reclamare tutto il denaro depositato, per quanto poco possa essere, non sarebbero in grado di darcelo. Ma non perchè è stato trasferito in un posto sicuro che richiede tempo per poterlo prelevare, ma perchè fisicamente non esiste.

Circa il 90% del denaro mondiale è virtuale, un semplice numero registrato in un elaboratore, solo il 10%, risultante come assegnato, è fisicamente stato stampato.

Ma di virtuale c'è pure il suo valore e la nostra illusione di possederlo.
Il denaro viene infatti fornito dalle banche centrali pertanto non è neppure di proprietà dei governi perchè le banche sono attività di business, non fanno una donazione di un solo centesimo se non possono guadagnarci direttamente o indirettamente. Pertanto, le banche, prestano il denaro al sistema, e non lo fanno gratuitamente, chiedono un interesse sullo stesso.

Ma cosa comporta tutto ciò?

Immaginiamo una società di 10 persone, per permettere lo scambio economico tramite denaro, la banca che viene autorizzata dallo Stato per crearlo e gliene riconosce il valore, presta 10 monete a testa per un totale di 100 ma chiede al sistema un intresse di una moneta ogni 10. Ogni singolo membro della società, ogni anno, deve indirettamente pagare un interesse di una moneta che gli verrà prelevata dalle 10 avute.
Dopo 10 anni la banca avrà di nuovo le sue 100 monete ma a questo punto la società non avrà più monete e sarà obbligata a richiedere le 100 che la banca si è ripresa. Ma su quelle 100 monete che la banca ottiene come interesse essa non ha pagato alcuna tassa mentre la società, ad ogni ciclo, è obbligata a produrre quel 10% di ricchezza in più per compensare il parassitismo bancario, diversamente quel 10% sarà sottratto al sistema che diventerà gradualmente sempre più debole e obbligato a compensareil progressivo ammanco, aumentando altrettato progressivamente il costo della vita e le tasse.

Ma allora quel PIL in crescita che ci obbligano a mantenere costante, serve solo per poter pagare lo strozzinaggio delle banche mondiali ?

Preoccupanti censure sulla riflessione

 

CensuraIn rete c'è un film che descrive questo perverso meccanismo in chiave ironica e con un ottima fattura, ma non verrà mai visto in Italia perchè i siti ufficiali sono stati oscurati e censurati.

Si chiama Concursante (Il conocorrente), nel moneto in cui si scrive è ancora reperibile su internet spezzettato, in qualità mediocre e solo sottotitolato in italiano. Trovate il link nella banda laterale sinistra.

Il parassitismo dei ricchi

 

CalciatoreQuante volte abbiamo sentito dire dai ricchi che si sono 'meritati' la loro ricchezza?

La disponibilità del sistema economico non è infinito ma comporta una ricchezza precisa prodotta dal lavoro complessivo della società. Se oggi a un calciatore viene dato 1 milione di euro in più, domani ci saranno 1 milione di persone con 1 euro in meno, oppure 1.000 persone con 1.000 euro in meno. Questo vale ovviamente anche per i personaggi noti, politici, manager, ecc.

I più ingenui pensano che il sistema si limiti semplicemente a stampare più denaro ma non funziona affatto così. Ogni ricco corrisponde a un quantitativo di meno ricchi e più diventa ricco più questi devono essere meno ricchi.

L'attuale crisi e la crescente povertà mondiale è causata dal semplice disequilibrio ricchi/poveri. Sino a poco tempo fa la ricchezza media degli europei era permessa dall'estrema povertà di altri paesi. Le famiglie europee hanno fatto finta di non voler capire queste logiche magari mettendosi la coscenza a posto con qualche donazione, ma quando si asseconda un sistema speculativo, prima o poi si amplia divorando anche chi lo ha tollerato.

In natura esistono due tipi di parassiti, quelli che uccidono l'ospite e quelli che ci convivono perchè si rendono conto che il loro lauto banchetto porterebbe anche la loro morte. I ricchi non appartengono alla prima categoria, vogliono essere sempre più ricchi e hanno gradualmente cominciato ad attuare le forme speculative praticate nei paesi poveri, anche nelle nazioni ricche nella stessa società a cui appartengono.

Solitamente queste logiche scomode vengono etichettate come comuniste per il semplice fatto che il comunismo più radicale è contro la proprietà privata e pertanto concettualmente pericoloso alla radice del sitema economico su cui speculano i ricchi.
La verità è che il capitalismo ha un problema sostanziale radicato nella sia incapacità di regolare le proporzioni dei redditi impedendo gli eccessi della ricchezza e pertanto anche della povertà strettamente correlata, nel lungo termine o forse in quello imminente, è destinato al collasso perchè il guadagno sulla massa popolare crolla se alla stessa massa non viene permesso un benessere medio ed equamente distribuito.